Federalberghi Nazionale, con la collaborazione di EY Hospitality, ha svolto un’analisi sulla situazione degli alberghi in affitto e in locazione, realtà molto diffusa nel nostro settore. In particolare, sono stati esaminati gli effetti che il crollo del fatturato dell’azienda alberghiera determina sui parametri di sostenibilità sia dei conduttori che dei proprietari, rilevando come quella che potrebbe sembrare la soluzione ottimale per una parte spesso si rivela insostenibile per l’altra. L’obiettivo del paper allegato circ230-Affitto sostenibile – Paper EY_Federalberghi è sottolineare che, anche nel caso di una crisi esogena come quella che stiamo vivendo, se proprietari e conduttori collaborano, saranno entrambi in grado di raggiungere la stabilità economico-finanziaria.

Lo studio simula tre diversi livelli di calo del fatturato, evidenziando, tra le possibili opzioni, i vantaggi effettivi di un approccio improntato alla collaborazione. Con il sacrificio momentaneo di entrambe le parti, si permette la sopravvivenza dell’azienda alberghiera ed il successivo pronto ristoro del proprietario dell’immobile. Le conclusioni del rapporto, che è stato presentato alla stampa, sono state preannunciate in occasione dell’audizione di Federalberghi che si è svolta venerdì 29 maggio presso la Commissione Bilancio della Camera dei deputati e costituiscono le premesse su cui si basano alcune nostre proposte di modifica del decreto-legge n. 34 del 2020 (cosiddetto decreto “rilancio”).

In particolare, Federalberghi Nazionale ha proposto di incrementare l’intensità dell’aiuto previsto per l’affitto d’azienda, che attualmente è sensibilmente inferiore a quanto previsto per la locazione classica e di prolungare per entrambe le categorie la durata del credito d’imposta, attualmente limitata a tre mesi, con l’obiettivo di coprire almeno l’intera stagione estiva.