È stato pubblicato il decreto-legge 16 giugno 2020, n. 52, contenente ulteriori misure urgenti in materia di trattamento di integrazione salariale, nonché proroga di termini in materia di reddito di emergenza e di emersione di rapporti di lavoro.

Il provvedimento estende alla generalità dei datori di lavoro le modalità di fruizione del trattamento di integrazione salariale previste dal decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (c.d. rilancio) in favore delle aziende del settore turismo. Per effetto delle nuove disposizioni, i datori di lavoro che abbiano fruito del trattamento di integrazione salariale per l’intero periodo precedentemente concesso, fino alla durata massima di quattordici settimane, possano fruire di ulteriori quattro settimane anche per periodi decorrenti prima del 1° settembre 2020. Resta ferma la durata massima di diciotto settimane, considerati cumulativamente i trattamenti riconosciuti. Le domande per i trattamenti di integrazione salariale devono essere presentate, a pena di decadenza, entro la fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa. In sede di prima applicazione, tali termini sono spostati al trentesimo giorno successivo all’entrata in vigore del decreto n. 52 (17 luglio 2020) se tale data è posteriore a quella derivante dal computo sopra indicato. Per le domande riferite a periodi di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa che hanno avuto inizio nel periodo ricompreso tra il 23 febbraio 2020 e il 30 aprile 2020, il termine è fissato, a pena di decadenza, al 15 luglio 2020.

Indipendentemente dal periodo di riferimento, i datori di lavoro che abbiano erroneamente presentato la domanda per trattamenti diversi da quelli a cui avrebbero avuto diritto o comunque con errori od omissioni che ne hanno impedito l’accettazione, possono presentare la domanda nelle modalità corrette entro trenta giorni dalla comunicazione dell’errore nella precedente istanza da parte dell’amministrazione di riferimento, a pena di decadenza, anche nelle more della revoca dell’eventuale provvedimento di concessione emanato dall’amministrazione competente.

Sono inoltre prorogati dal 15 luglio al 15 agosto 2020 i termini per la presentazione delle istanze di regolarizzazione di cui all’articolo 103 del decreto-legge n. 34 del 2020 e dal 30 giugno al 31 luglio 2020 i termini per la presentazione delle domande per il Reddito di emergenza.