Il Centro studi di Federalberghi Nazionale ha realizzato un rapporto sugli annegamenti avvenuti nelle piscine italiane nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2022 e il 31 maggio 2026.
I casi oggetto di indagine, rilevati mediante gli organi di informazione, sono stati analizzati incrociando un insieme di parametri, quali l’età e il sesso delle vittime, la tipologia di piscina, le cause presunte degli incidenti e il periodo in cui si sono verificati.
Le risultanze saranno poste a disposizione dei soggetti istituzionali coinvolti nell’iter di approvazione del disegno di legge sulla sicurezza nelle piscine.
Trasmettiamo una sintesi del rapporto e il testo integrale.
In parallelo, Federalberghi Nazionale ha diffuso un comunicato stampa nel quale si ribadisce che, sebbene i dati evidenzino un calo degli incidenti mortali, ogni singola vita persa rimane una tragedia inaccettabile e sottolineare che la corretta prevenzione nasce dalla sinergia tra una gestione rigorosa, la responsabilità degli ospiti e la vigilanza assoluta sui più piccoli. In vista dell’apertura della stagione balneare
Per questo motivo, Federalberghi Nazionale ha stilato un pacchetto di raccomandazioni, indirizzato a turisti e operatori, per favorire la prevenzione degli incidenti e aiutare tutti a trascorre un’estate sicura e serena.
SINTESI DEL RAPPORTO
SUGLI ANNEGAMENTI NELLE PISCINE ITALIANE
Il Centro studi di Federalberghi Nazionale ha rilevato 62 annegamenti avvenuti nelle piscine italiane nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2022 e il 31 maggio 2026, con una media di circa 14 casi per anno.
Il dato è più che dimezzato rispetto alla media di 30 – 40 annegamenti per anno rilevata dall’Istituto Superiore di Sanità nel quinquennio precedente (2016 – 2021), ricorrendo a un’analoga metodologia.
L’indagine ha riguardato tutte le tipologie di piscine: case private (in affitto e di proprietà, per abitazione principale e per vacanza), centri sportivi, parchi acquatici, piscine comunali, stabilimenti termali e strutture ricettive.
Il 58% degli annegamenti (36) riguarda i bambini, con 17 casi tra i piccolissimi (sino a 4 anni di età) e 19 nella fascia tra 5 e 14 anni.
La principale causa di annegamento è il malore in acqua, con 27 casi su 62 (43,5%).
Seguono, con 23 casi (37,1%), gli episodi in cui un minore è sfuggito al controllo degli adulti.
Il 38,7% degli annegamenti (24) è avvenuto in piscine pubbliche (piscine comunali, parchi acquatici, centri sportivi, etc.).
Il 29% dei casi (18) si è verificato in piscine annesse a private abitazioni (in proprietà o in affitto) e un ulteriore 29% in piscine di strutture ricettive, suddiviso in parti eguali tra strutture extralberghiere (agriturismi, bed and breakfast, campeggi, etc.) e strutture alberghiere.
RAPPORTO SUGLI ANNEGAMENTI NELLE PISCINE ITALIANE ANNI 2022/2026
12 RACCOMANDAZIONI PER UN’ESTATE SICURA E SERENA