Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha reso note le modalità di attuazione dell’iperammortamento e ha disposto l’apertura dello sportello per la presentazione delle comunicazioni preventive al GSE, dalle ore 12.00 del 12 giugno 2026.
Il procedimento prevede che alla comunicazione preventiva segue, una volta ricevuta la notifica della comunicazione di esito positivo da parte del GSE, la comunicazione di conferma dell’investimento da parte dell’impresa.
Al completamento degli investimenti, poi, e avvenuta l’interconnessione dei beni, la stessa impresa dovrà trasmettere una o più comunicazioni di completamento relativamente a uno o più beni.
A queste, si aggiungono altre due comunicazioni di monitoraggio che, sempre le imprese, sono tenute ad inviare.
È previsto che tra gli oneri documentali in capo alle imprese rientrino la perizia tecnica asseverata e una certificazione prodotta dal revisore legale sull’effettivo sostenimento delle spese.
Si rammenta che l’iperammortamento spetta in relazione agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028:
1) in beni materiali e immateriali strumentali nuovi compresi, rispettivamente, negli elenchi di cui agli allegati IV e V annessi alla legge di bilancio per l’anno 2026;
2) in beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo anche a distanza. Con riferimento all’autoproduzione e all’autoconsumo di energia da fonte solare, sono considerati ammissibili esclusivamente gli impianti con moduli fotovoltaici di cui all’art. 12, comma 1, lett. b) e c), D.L. n. 181/2023.
Sono stati eliminati dall’ambito oggettivo dell’iperammortamento gli investimenti in software erogato in modalità as-a-service (SaaS).
Il beneficio è determinato sulla base delle spese agevolabili per gli investimenti, completati in ciascuna annualità, nella misura del:
– 180% per la quota degli investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
– 100% per la quota degli investimenti oltre 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro;
– 50% per la quota degli investimenti oltre 10 milioni di euro e fino a 20 milioni di euro.
Con successivo provvedimento del Ministero delle imprese e del made in Italy, sono individuati i termini di apertura della piattaforma informatica per la presentazione delle comunicazioni di conferma relative all’effettuazione degli ordini accettati dal venditore con pagamento a titolo di acconto in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione e delle comunicazioni di completamento.
DECRETO 7 MAGGIO 2026
DECRETO DIRETTORIALE 11 GIUGNO 2026, N. 43378