Il recente studio congiunto tra Banca d’Italia e IRPET, presentato presso Banca d’Italia il 20 Marzo us, ha analizzato il ruolo del turismo non solo come generatore di presenze, ma come motore per lo sviluppo economico regionale.
Il convegno ha delineato un settore che gode di ottima salute nei volumi generando circa 15,7 miliardi di euro di produzione, ma che presenta criticità strutturali profonde legate alla bassa qualità del lavoro, alla pressione sugli immobili e alla difficoltà di trattenere il valore economico prodotto sul territorio (circa il 28% della spesa turistica esce dalla Regione per acquistare bene e servizi non prodotti localmente).
La sfida è “trattenere” il valore potenziando le filiere di fornitura locali (km 0 e servizi avanzati).
Il settore crea molti posti di lavoro, ma caratterizzati da bassa produttività e salari reali stagnanti o in calo rispetto ad altri comparti.
Lo studio evidenzia come la Toscana abbia superato i livelli del 2019, trainata soprattutto dal ritorno dei turisti stranieri (USA in testa), il 40% delle presenze si concentra nelle città d’arte, con Firenze che domina il panorama regionale.
Viene sottolineata la necessità di politiche pubbliche che non guardino solo al numero di “arrivi”, ma alla sostenibilità sociale e ambientale, incentivando la promozione di itinerari nelle aree interne per decongestionare i poli principali e distribuire la ricchezza in modo più equo sul territorio.
Al seguente link https://www.irpet.it/evento/il-turismo-in-toscana-crescita-lavoro-e-distribuzione-del-reddito/ è possibile scaricare la documentazione presentata durante l’evento.
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