La Banca d’Italia lo scorso 8 Giugno ha presentato la nuova edizione del rapporto su “L’economia della Toscana” consultabile al seguente link https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/economie-regionali/2026/2026-0009/index.html.
Nel rapporto è possibile estrapolare i dati specifici sull’andamento, le tendenze e le dinamiche strutturali del settore turistico regionale nel 2025.
Di seguito riportiamo una breve sintesi.
Le presenze turistiche ricettive tradizionali in Toscana sono rimaste stabili (+0,1%). La stagnazione nei pernottamenti tradizionali ha inciso sulla stabilità del settore dei servizi. I flussi evidenziano un calo dei turisti italiani compensato dalla crescita degli stranieri (-1,2 e +1,1%). Nell’alberghiero prosegue la ricomposizione della domanda verso strutture di maggiore qualità (+1,5%).
Le strutture alberghiere fino a 3 stelle hanno invece registrato una marcata flessione delle presenze (-3,3%). Nell’extra-alberghiero si osserva una crescita per agriturismi (+0,7%) e ostelli per la gioventù (+26,2%). Queste ultime tipologie risultano maggiormente legate alla diffusione di un turismo culturale e rurale.
I campeggi e i villaggi turistici, tipici delle aree balneari, hanno invece registrato un calo (-1,2%).
Sulla stagnazione dei canali tradizionali pesa il forte spostamento dei flussi verso le locazioni brevi. Tra il 2018 e il 2024 le presenze presso gli alloggi in locazione breve online sono cresciute di circa due terzi. Nello stesso periodo, le strutture ricettive tradizionali hanno subito una contrazione del 2,9 per cento. La notevole diffusione di affitti brevi si concentra nelle aree urbane, specialmente nell’area di Firenze. Oltre all’area UNESCO, le locazioni brevi si stanno espandendo nei quartieri periferici e residenziali. Le zone fiorentine con più affitti brevi turistici mostrano incrementi più intensi dei prezzi immobiliari. Per quanto riguarda i trasporti collegati, i passeggeri negli aeroporti toscani sono cresciuti dell’8,4%.
L’aumento del traffico aereo ha interessato in modo significativo sia i voli nazionali sia quelli internazionali. Al contrario, si registra una decisa contrazione per il comparto dei passeggeri via mare. In particolare, il settore dei crocieristi nei porti toscani ha subito una netta flessione del 10,5 per cento. L’andamento negativo dei crocieristi giunge dopo che il comparto aveva registrato un forte incremento nel 2024. Le prospettive per il 2026 scontano l’inflazione che potrebbe indebolire la capacità di spesa delle famiglie.
Rimandiamo ad una completa lettura del testo che offre un’analisi macroeconomica della Regione Toscana, attraverso macro-temi principali come: le imprese e gli andamenti settoriali, il mercato del lavoro e le famiglie, l’intermediazione finanziaria e il credito, la finanza pubblica decentrata.
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