La Commissione 6a del Senato (Finanze e Tesoro), nella seduta del 14 aprile 2026, ha svolto l’audizione di Federalberghi sui disegni di legge n. 1845 (disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi), n. 1852 (disposizioni urgenti in materia fiscale ed economica) e n. 1865 (disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi).
Nella prima parte dell’intervento Federalberghi ha ricordato che l’ecosistema del turismo è molto fragile e viene fortemente condizionato dalle tenzioni geopolitiche e da altre forze esogene, come testimoniato in questi giorni dalla crisi del Golfo Persico, suscettibile di innescare reazioni a catena che vanno ben oltre la contrazione dei flussi turistici tra l’Italia e i Paesi Arabi.
In parallelo, Federalberghi ha espresso apprezzamento per tutte le misure volte a contenere gli oneri a carico delle imprese e, più in generale, del Paese, auspicando che tali misure vengano potenziate, anche prolungandone la durata, sino alla conclusione della crisi.
La seconda parte dell’intervento è stata dedicata alla ritenuta d’acconto che gli alberghi dovranno applicare sulle provvigioni pagate ai tour operator e alle agenzie viaggio
Al riguardo, dopo aver ribadito apprezzamento per l’articolo 6 del decreto-legge n. 38 del 2026, che ha differito al 1° maggio l’entrata in vigore del prelievo, Federalberghi ha espresso l’auspicio che, durante l’iter del decreto, l’applicazione di tale ritenuta nel settore turismo possa essere stralciata , Federalberghi ha presentato una proposta di emendamento in tal senso rivolta.
E’ allegato il documento depositato da Federalberghi al termine dell’audizione, i cui contenuti sono stati condivisi anche da Fiavet e Fto clicca qui.
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