Il Ministero del lavoro informa che sul Portale della previdenza complementare (https://lavoro.gov.it/previdenza-complementare) sono stati resi disponibili due nuovi strumenti informativi e interattivi pensati per accompagnare lavoratori e imprese nella comprensione del sistema della previdenza complementare e delle opportunità ad esso collegate.
Si tratta di due simulatori realizzati dal Ministero con la collaborazione tecnica di MEFOP S.p.A., società per lo sviluppo del mercato dei fondi pensione partecipata dal Ministero dell’economia, nell’ambito delle iniziative volte a promuovere la diffusione della cultura previdenziale e una maggiore conoscenza degli strumenti di previdenza complementare. In particolare:
– il simulatore della pensione futura per i lavoratori (https://lavoro.gov.it/previdenza-complementare/simulatore-previdenza) consente, attraverso l’inserimento di pochi dati essenziali, di ottenere una stima orientativa della futura prestazione pensionistica, sia con riferimento alla pensione pubblica obbligatoria (primo pilastro), sia rispetto all’eventuale trattamento derivante dalla partecipazione a una forma di previdenza complementare;
– il simulatore degli interventi compensativi per le imprese, dedicato ai datori di lavoro che versano il trattamento di fine rapporto (TFR) dei propri dipendenti ai fondi pensione (lavoro.gov.it/previdenza-complementare/misure-compensative-gateway), consente la stima dei principali benefici e delle misure compensative attualmente previste.
I due simulatori sono stati realizzati con finalità divulgative, informative e didattiche. Attraverso strumenti semplici e di immediata consultazione, lavoratori e datori di lavoro possono approfondire la conoscenza della previdenza complementare, comprenderne le principali caratteristiche e valutare, in via orientativa, gli effetti delle scelte che la normativa consente loro di compiere.
Per i lavoratori, il simulatore offre una stima indicativa della futura copertura previdenziale, mettendo a confronto la pensione attesa dal sistema obbligatorio con quella che potrebbe derivare dall’adesione a una forma di previdenza complementare. Lo strumento intende così favorire una maggiore consapevolezza circa il contributo che il risparmio previdenziale può offrire al mantenimento di un adeguato tenore di vita nella fase del pensionamento.
Lo strumento si colloca, inoltre, nel nuovo quadro delineato dalla legge di bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199), che dal 1° luglio 2026 ha introdotto l’adesione automatica alla previdenza complementare per i lavoratori dipendenti del settore privato di nuova assunzione (cfr. nostre circolari n. 276 del 2025, n. 176, n. 191, n. 227 e n. 302 del 2026), salvo diversa volontà espressa entro sessanta giorni dall’assunzione: anche in questa fase il simulatore offre, così, un supporto concreto per compiere una scelta informata sulla destinazione del proprio TFR e sulla propria futura copertura previdenziale.
Per le imprese, il simulatore consente di valutare gli effetti economici delle misure compensative previste dall’ordinamento a favore dei datori di lavoro che destinano il TFR maturando dei propri dipendenti alle forme pensionistiche complementari. In particolare, lo strumento permette di stimare i principali benefici fiscali e contributivi riconosciuti dal legislatore e di confrontarli, ove opportuno, con il costo che l’impresa potrebbe sostenere per reperire sul mercato finanziario risorse di importo analogo a quelle non più trattenute a titolo di autofinanziamento.
Il Ministero ricorda che le elaborazioni prodotte dai simulatori non hanno valore certificativo né costituiscono attestazioni ufficiali. I risultati forniti rappresentano esclusivamente stime orientative, basate sui dati inseriti dagli utenti e sulle ipotesi di calcolo adottate, e sono finalizzati a promuovere una migliore comprensione delle opportunità offerte dal sistema e ad agevolare eventuali approfondimenti da parte degli interessati.
L’obiettivo dell’iniziativa è mettere a disposizione strumenti utili a orientarsi tra le opzioni previste dalla normativa vigente, favorendo scelte più consapevoli da parte dei lavoratori e una maggiore conoscenza degli incentivi e delle agevolazioni disponibili per i datori di lavoro.